06 Luglio 2020
news

Intervista al Direttore Sportivo, Stefano Valle

08-10-2014 14:59 - Persone e personaggi
Stefano Valle
- Come spiegheresti ad un "profano" la figura del Responsabile Tecnico?

Per rispondere a questa domanda, ritengo sia prima opportuno avere un´idea di come vorremmo fosse il giocatore "Soul Basket" e quali vorremmo fossero le sue caratteristiche peculiari sia dal punto di vista tecnico che comportamentale.
Ritengo che ciò che veramente conta sia l´insegnare ai ragazzi a giocare a basket e non uno schema in particolare o una determinata difesa.
Altrettanto importante insegnare ai ragazzi come comportarsi in palestra sia in gara che in allenamento. Ad avere uno spirito di gruppo e sviluppare una sana e leale competitività, impostata sul rispetto verso tutti.
Tutto questo con lo scopo di fornire una identità precisa alla nostra Società nella quale tutti potranno riconoscersi.
Stabilito ciò, il RT rappresenta il coordinatore di tutta l´attività del settore giovanile. Ne imposta i programmi, stabilisce le linee guida, coordina gli istruttori e gli allenatori cercando di formare un team affiatato che condivida gli stessi obiettivi.

- Come intendi interpretare il tuo ruolo in SoulBasket: linee guida, principi a cui vorresti ci si ispirasse?

Negli ultimi anni, per innumerevoli motivi che non sto ad elencare, il livello medio tecnico dei giocatori è sceso. Medio perché le eccellenze ci sono ancora e ci saranno sempre.
La fisicità in campo è sicuramente aumentata. Quello che viene meno sono i fondamentali, sempre più accantonati. Di conseguenza abbiamo giocatori poco "acculturati" e meno preparati a riconoscere i vari momenti in cui si sviluppa il gioco.
Mi piacerebbe creare in SoulBasket una "scuola" dove si dedichi gran parte degli allenamenti ai fondamentali riconoscendo loro la giusta importanza nella costruzione dei giocatori.

- Quali caratteristiche deve avere -a tuo parere- un allenatore giovanile e quali un allenatore minibasket?

L´allenatore giovanile dovrebbe avere una profonda conoscenza dei fondamentali individuali, delle metodologie di allenamento ed essere in grado di programmare il suo lavoro su base annuale tenendo conto delle fasi evolutive dei ragazzi e strutturando di conseguenza i suoi allenamenti.
L´istruttore di Minibasket prima di tutto dovrebbe avere una conoscenza della psicologia del bambino, una capacità di ascoltarlo, una sensibilità per rapportarsi con lui oltre naturalmente alla capacità di saper proporre esercizi adeguati alle richieste e alle capacità dei bambini tenendo conto delle loro fasi evolutive.

- Abbiamo già compilato la tua scheda con il profilo, ma quali momenti del tuo percorso selezioneresti come i più significativi?

Ritengo tutti i momenti del mio percorso da coach ugualmente importanti. Fare delle distinzioni non sarebbe corretto nei confronti di tutti quegli atleti con i quali ho condiviso vittorie e sconfitte.

- Modelli a cui ti ispiri

Ho avuto la fortuna, nei miei ultimi due anni delle giovanili (tanti...tanti anni fa), di essere allenato da Mario Blasone, all´epoca non ancora allenatore affermato. È stato il mio coach ideale sia nei rapporti umani sia dal punto di vista tecnico. Anche se sono passati tanti anni e il mondo del basket è profondamente cambiato, certi aspetti quali serietà, professionalità, capacità di lavorare in palestra rimangono tuttora cardini del mio lavoro.

Gli "amici" di SoulBasket

[]
[]
[]

tanti Soulauguri a .....


Realizzazione siti web www.sitoper.it
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account